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Voci che raccontano

Editoriale

  • Il demone socratico e ScrittoriEmergenti by Scrittoriemergenti

      Atene, 399 a.c.. L'Areopago si riunisce per giudicare un pazzo che alcuni considerano essere una delle più grandi menti dell'umanità, un unto dagli dei; altri un sovversivo, un nemico dello stato. L'uomo è tutt'altro che gradevole nell'aspetto. Alcibiade paragona l'aspetto esteriore di quest'uomo al figlio di Pan, Sileno, tarchiato, peloso e calvo, dotato però del dono della saggezza e della preveggenza, a causa delle quali, un'«antica leggenda narra che il re Mida inseguì a lungo nella foresta il saggio Sileno, seguace di Dioniso, senza prenderlo. Quando quello gli cadde infine tra le mani, il re domandò quale fosse la cosa migliore e più desiderabile per l'uomo. Rigido e immobile, il demone tace; finché, costretto dal re, esce da ultimo fra stridule risa in queste parole: 'Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto.'»   Leggi
  • Il continente di Atlantide di Daniele Luciano Bleve

      Quante volte ci siamo sentiti esploratori perduti nella sconfinata, sconosciuta terra d’un foglio; con la bussola rotta, sentendoci talune volte incapaci, inutili, altre volte persino ridicoli.A me è successo. Succede ancora.Nel tentativo di ritrovarmi mi chiedo spesso: che cos’è la scrittura? Perché scrivi? Perché scrivere?Per mettere una parola dietro l’altra nel miglior modo possibile, per scrivere una frase e quelle successive nel miglior modo che posso. O più semplicemente perché si è scrittori, o  ci si sente tali, o perché non sappiamo chi siamo o cosa altro essere. Ma il più delle volte, nei giorni migliori, la risposta più convincente è che la scrittura nutre in noi il desiderio di vedere come stanno le cose, esprimere le proprie capacità umane e il proprio essere al mondo; scavare, proprio come un esploratore, per non essere scavati, nel tentativo di fare breccia in quel sottosuolo di mediocrità malinconica percepita talvolta come un destino inscrollabile. Leggi
  • Oriana Fallaci e Tiziano Terzani di Alessandra Cocito

    Oriana Fallaci e Tiziano Terzani: due biografie interessanti, due testimoni del nostro tempo, che hanno segnato il giornalismo e la vita culturale degli ultimi decenni con tratti unici e indelebili: sembra quasi che un filo sottile abbia legato le esperienze di questi due fiorentini e i loro percorsi in un confronto a distanza, che ci offre oggi materiale per molte riflessioni. Leggi
  • La poesia è morta per sempre o è soltanto svenuta? di Daniele Luciano Bleve

      “La poesia è morta per sempre” ebbe modo di dire circa 2 sec. fa il Leopardi. Se questa osservazione era vera già allora, riferendosi al  fatto che non ci si poteva più avvicinare alla poesia con lo stesso stato d’animo con cui potettero farlo i poeti dell’antichità, con lo stesso stupore, con la stessa meraviglia di fronte ai misteri della natura, non v’è dubbio che lo sia a maggior ragione oggi. Tuttavia nello Zibaldone  precisò che “la lirica si può chiamare la cima il colmo la sommità della poesia, la quale è la sommità del discorso umano” e in effetti, ai poeti di oggi, non è rimasto nient’altro che questo: adoperare la poesia come massima espressione attraverso la quale si realizza lo strumento lingua e come massima espressione di un’altra urgente  e irrinunciabile esigenza umana: trasmettere emozioni. Leggi
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Articoli e notizie

  • Istat, lettori in calo anche nel 2014. Ma le donne salvano i libri

      Anche nel 2014 i lettori di libri sono diminuiti rispetto all’anno precedente, confermando la tendenza negativa che ha preso il via nel 2010. Secondo i dati pubblicati dall’Istat il 15 gennaio, infatti, nel 2014 oltre 23 milioni 750 mila persone di 6 anni e più dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista, per motivi non strettamente scolastici o professionali. Rispetto al 2013, la quota di lettori di libri è scesa dal 43% al 41,4%. La popolazione femminile mostra una maggiore propensione alla lettura già a partire dai 6 anni di età: complessivamente il 48% delle femmine e solo il 34,5% dei maschi hanno letto almeno un libro nel corso dell’anno. La quota di lettori è superiore al 50% della popolazione solo tra gli 11 ed i 19 anni mentre la ascia di età in cui si legge di più è quella tra gli 11 e i 14 anni (53,5%).  Leggi
  • Bruno Schulz Le botteghe color cannella di Ornella Milani

      Bruno Schulz. Un ebreo. Forse il maggior scrittore polacco tra le due grandi guerre mondiali. Figlio di un bizzarro mercante di stoffe. Professore di disegno artistico e tecnico al Ginnasio di Drohobyez. "Un solitario". Così ce lo presenta D.Grossman nel suo romanzo "Vedi alla voce: amore" in un capitolo interamente dedicato al grande scrittore, assassinato da un ufficiale tedesco nel 1942. Leggi
  • Politica e poesia di Franco Arminio

    di Franco Arminio Il sogno di un’altra politica Si parla della crisi, senza il coraggio di dire cos’è in crisi. I partiti vogliono uscire dalla crisi con la crescita. Sembra una cosa ovvia e invece è una scelta molto complicata. Leggi
  • Perché la poesia può salvarci la vita di Daniele Luciano Bleve

    ‘La realtà è un po’ più vivibile anche grazie ai poeti, al loro generoso delirio. Domandare ai poeti di esserci maestri nella vita? Chi ha riposto le sue certezze in una ideologia o in una religione ufficiale può permettersi il lusso di non farlo. Leggi
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Jumper

Jumper è una finestra sul mondo, più esattamente un salto dalla finestra sul mondo. Con Jumper è possibile andare oltre i confini più specificatamente letterari, convinti come siamo che letteratura e vita siano un tutt’uno indissolubile.

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amlugil: vedo un po', magari sono rimasti in sospeso
amlugil: oh ecco, sistemato
amlugil: appena finito di sistemare le categorie metteremo ovunque la pubblicazione in tempo reale
crissi: bonjour a tout le monde
crissi: :)
merylu: Buongiorno crissi
crissi: :)
amlugil: ciao Crissi!
Vanityfair !!: Salve a tutti!
Vanityfair !!: Ieri ho saputo che sono fra i 15 semifinalisti del Premio Rimini.
Vanityfair !!: Volevo condividere con voi :)
amlugil: applausone!
crissi: evviva..! Complimenti vanity..!!
crissi: scendo giù al bar a festeggiare..
crissi: :D
amlugil: non esagerare eh
crissi: mm tenterò..ma
amlugil: ok, ho capito
amlugil: vai, esagera, veniamo noi a recuperarti
crissi: ahahah..ma chi mi smuove da questo divano..!
amlugil: Basta smuovere il divano!
crissi: MM NON CI AVEVO PENSATO..
crissi: osp scusate il maiuscolo..
amlugil: via, a te è concesso
crissi: davvero..? e come mai..?
amlugil: Hai il certificato di "Utente con Privilegi"
crissi: ma senti li..
crissi: ovvia..ora vado,,ho 5 gatti che aspettano la pappa.. a presto..
amlugil: a dopo ;)
crissi: ;) ciao
merylu: Complimenti Vanity
merylu: Eihlà
merylu: O.O
merylu: E dopo questa lunga lettura Buona notte a tutti!
Untel: Si Vanity, quel concorso con soli15 partecipanti ;)
merylu: :D

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La luce e il colore della parola
Pensate al filo elettrico della lampadina che manda la luce, il messaggio luminoso, proprio grazie alla resistenza del mezzo. Se devo trasmettere corrente a grande distanza, mi servo di fili molto grossi e la corrente passa ed arriva senza perdita a destinazione. Se metto, invece, fili di diametro piccolissimo, la corrente passa a fatica, si sforza e genera un fatto nuovo, la luce o il colore.


Andrea Zanzotto

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