| Di unuomo,
domenica 25 luglio 2010
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“ IL TUO VOLTO “ - ( racconto doublefaces) Non riesco a vedere il tuo volto . Il tuo corpo è davanti ai miei occhi e si offre indifeso al mio sguardo , ma il tuo volto no, quello non riesco a vederlo. Già , il tuo corpo ... Un corpo morbido , sensuale ; carponi sul letto. Nudo. Il tuo corpo . La guancia destra poggiata sul lenzuolo , il culetto all’insù . Ti mostri come ti ho chiesto . Ti mostri per lunghi interminabili attimi . Ti guardo e indugio , attendo che il tuo imbarazzo lieviti e si trasformi pian piano in eccitazione . Il tuo sesso ora è più turgido , ne intuisco e ne intravedo l’umidore . Ti chiedo di più . Le tue mani ora accarezzano il lato esterno delle gambe , risalgono pian piano; afferrano energicamente i glutei e lentamente li discostano allargandoli . Ti guardo. Sei qui davanti a me . Ti mostri . Il tuo corpo si disvela . Indifesa , allargata , impudicamente bagnata, la tua intimità si offre alla mia vista . Ti esploro con lo sguardo. Le tue porticine , i varchi di accesso al misterioso mondo del tuo piacere , gli anfratti che nascondono il tuo giardino segreto sono davanti a me , impudicamente spalancati, invitanti, frementi . Mi avvicino inizio a baciare lentamente la tua nuca, il tuo collo . Scendo lungo la schiena baciandola , vertebra per vertebra , con una lentezza estenuante . Scendo ancora, sfioro con la lingua la parte bassa della schiena . Hai un fremito. Mi fermo . Ricomincio . Riprendo pian piano , questa volta strusciando impercettibilmente le labbra su di te . Arrivo alla base del tuo splendido culetto . Mi fermo ancora . Che spettacolo che sei ! . Oso di più ; con un dito sfioro piano il solco tra i tuoi glutei , lo percorro interamente fino a giungere al tuo fiore , la corolla aperta, umida di rugiada , rosso vermiglio , gonfia, . Vorrei sentirti mugolare , ma l’eccitazione è tale da attenuarmi le percezioni esterne . Mi avvicino a te fino a far aderire plasticamente il mio corpo al tuo , le tempie mi pulsano forte , il cuore batte a mille . Sei lì a portata di mano , sei lì per me . Non riesco a vedere il tuo volto , ma adesso sto per prenderti e...
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All’improvviso un bagliore mi acceca , mi sento venir meno; è come se venissi risucchiato verso il nulla . Il buio mi avvolge , perdo i sensi . Aiuto ! Sento una voce. E’ lontana , cadenzata, monotona ; impercettibile dapprima , ma, gradualmente, diventa sempre più chiara , definita , intellegibile . Mi parla della crisi finanziaria mondiale , intuisco qualcosa sul fallimento delle banche americane . Aiuto! Cosa c’entra tutto ciò ? Chi sa spiegarmelo ? E tu splendido corpo in fremente attesa , tu, dove sei splendida femmina ? Ora che ci penso non ricordo nemmeno il tuo volto . Anzi credo di non aver mai visto il tuo volto . Ricordo la guancia destra poggiata sul lenzuolo , ma non ricordo i tratti del viso . Dove sei splendente astro di sogno ?. Sogno .... !?!? Mio Dio , ecco , è tutto un sogno . Voglio morire ! Aiuto! La voce mi parla ora della quotazione del petrolio e della flessione dell’indice nikkei registrata ieri alla chiusura della borsa di Tokio . CHISSENEFREGA ! Devo reagire , posso ancora farcela , un piccolo sforzo , un movimento lento e... “Attento”! mi dico . Occorre calma, altrimenti rischio di svegliarmi del tutto . Posso ancora farcela; un movimento lento , un piccolo gesto è quell’infernale apparecchio – dannata radiosveglia – tornerà a tacere . Lei si zittirà ed io tornerò da te, splendida femmina ; approderò sul quel meraviglioso atollo di carne , calore e passione ; mi perderò tra le tue curve sinuose , percorrerò il tuo corpo burroso , che solo un attimo fa sembrava alla mia portata . Finalmente mi disvelerai il tuo volto e saprò chi sei . FANCULO maledetto apparecchio , zittisciti va’ via con la tua crisi , il tuo petrolio , la borsa , le previsioni del tempo e la pessima giornata che attende i pesci nati nella terza decade . FANCULO a tutto . Ecco ce l’ho fatta (eppure non l’ho toccata) ma adesso tace . Non ho aperto gli occhi , sono stato attento , ce la posso ancora fare. Il sonno è ancora lì , più leggero , fragile come le ali di farfalle di cristallo , ma è ancora lì . Il sogno non è ancora svanito e tu sei ancora a portata a di mano. Anzi , altro che mano : “ se mi riaddormento vedrai cosa ti faccio !” urlo dentro me stesso . Mi basta solo un attimo... mi rilasso e ... -sono certo-, l’immagine del tuo corpo lentamente si ricomporrà , materializzandosi dal nulla. Ne sono certo – ora mi ricomparirai piano piano ed io .... Ci sono , ecco ci sono , mi sto lentamente sciogliendo . Il sonno , il sogno , il tuo corpo lo rivedo , lo ... “Amore , amore” , parole sussurate che irrompono con la sonorità di un tuono nella mia mente . “Amore , continua pure a dormire , è domenica . Ieri sera ci siamo dimenticati di disattivare la radiosveglia , però, prima te l’ho spenta io , non svegliarti “ . MACCHESIGNIFICANONSVEGLIARTI !?! E’ la fine ! Tutto si dissolve . Tutto è perduto . Ti ho persa per sempre, non saprò mai chi sei, splendida creatura . Non conoscerò mai il tuo volto. ___________________________________________________________________________
Ultima modifica : domenica 25 luglio 2010
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Stile pulito..............
Di: giannidandrea (Registrato) 27-07-2010 16:57