Questa
mattina ho tagliato le mie unghie dei piedi.
Era tempo
che volevo farlo: e finalmente mi sono deciso.
Apro un cassetto cercando Dio, perché se dicono sia ovunque vorrà dire che sarà
anche nel mio armadio o nel mio ufficio, oppure soltanto nel giardino a stretto
contatto con la natura.
Già, ma
io non ho un giardino. Merda.
E se
penso a cosa non sarò divento quello che sono ora. Strano non vi pare?
Oppure ti
affido la bacchetta magica per poter scegliere su quello che vuoi sempre
Ma non
sempre funziona. Lo so anche la magia ha i suoi errori. Pensavate fosse
perfetta.
È morta
una vecchia nel palazzo, di eternità il suo profumo. Vicino ai cento credo.
La vidi
molte volte da bambino sempre in bilico tra due mondi. Beh, se n’è andata.
Mia madre diceva che stava bene. A quanto pare non aveva ragione su questo.
Così ci
penso, alla morte e se c’è qualcosa dopo.
Oppure mi
concentro soltanto sul mio epitaffio funebre che qualcuno leggerà con
disinteresse.
Dire non
stava bene è palese, forse anche banale.
Non sarebbe meglio un non se la sentiva
di continuare?
Ah fanculo! Sono stanco di dormire. Diventi una pietra sepolcrale e nessuno
potrà smuoverti per un paio d’ore. Preferisco stare sveglio anche senza
battito: devo sempre dare qualcosa a qualcuno.
Quando si tratta di soldi non è sempre piacevole: pistole, risse, sangue,
schiaffi, lo dico sempre che la vita non è un lavoro tranquillo.
A volte
sono un uomo da niente, o un ragazzo, o un bimbo innocuo che sperpera seme tra
le genti.
Si oppure
un serpente senza tana che aspetta di morire sotto il caldo se non beve. Già,
ma maschio.
Sei nei
miei sogni, il che sarebbe meglio definirli incubi. Un sogno non è mai bello, è
solo una diretta con l’aldilà per farti capire che non vali niente. Certo un
sogno è sempre un sogno, come un diamante. Ma non è per sempre. Ho bisogno di
una pizza, ho fame e non ho sigarette.
Le
lancette sbirciano fuori per vedere il Sole se è calato. Hanno fretta anche
loro, tutti tranne me,
che mi
dondolo sulla sedia rotta ascoltando il cigolio del tempo.
Non
significa un cazzo, ma ci stava bene.
Si è
fatto tardi ma è presto per andare a dormire. O forse qualcosa mi farebbe
cambiare idea.
Eri su una spiaggia, alla rinfusa tra la gente seminata a caso sul lido
infernale. Non ti vedevo bene.
Ma posso dire che eri fantastica. Ho aperto la bocca e così son rimasto,
ingoiando aria, mosche, moscerini, sguardi e sabbia di vento. Duri da digerire,
ma le tue tette valevano veramente tanto.
Ci avrei scommesso qualcosa, che ne so la casa in cui vivo, anche se non è mia.
In
cambio? Beh, fate voi, ma vi lascio immaginare che non si tratta di giochi di
società.
Adoro il
vino, per me è come un fratello. Quindi non sono figlio unico. Ne ho due, di
fratelli.
Un
bicchiere va giù e il vetro rimane. Un altro ancora per dimenticare.
Il terzo
per ricordare.Il quarto per capire che devo smettere presto.
Il quinto
mi dice invece: “Ora non capirai un cazzo”.
Si è
fatto tardi, con i Pearl Jam ho sempre rapporti fallici. Spero nessuno
fraintenda.
io comprendo... i pearl jam fanno sempre un certo effetto, anche senza il vino divino del contadino... oddiooo! tu non fraintendere... piaciuto, ma adesso inizia a evolvere o rischi di fare il gambero. bacio pinolo!
pinolo...
Di: Anansi (Registrato) 27-07-2010 10:06