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Di zarathustra89, martedì 27 luglio 2010

Visite : 134    


 

 Cosa abbiamo dentro mentre sciviamo?

Ecco quello che penso.

Buona lettura

 

 

 

 

Non è mai facile dire quello che vivi quando scrivi.

Te ne vai sulla tastiera confuso e selvaggio, pensando di essere un altro, dimenticando frasi, pensieri, vite, alberi, ciliegi, mandorli, fiori e morte.

Sei miserabile! Surfando sugli scogli senza farti del male.

Sei un miserabile! Ripetilo!

Cosa vuoi trasmettere? Fango, merda, cumuli di rami e parole intrecciate come cosce di streghe troppo troie e libertine.

Prigioniero: nel tuo incantesimo vorresti svestirla e rivestirla, fotterla e ripulirla dallo stesso male che anche tu sperperi. Hai un seme, scorre lento, come sabbia pompata dalle onde.

 

 

Cosa rimane di te? Con le tue spine muori in croce, inghiottito dal tuo sarcasmo e dalla tua inedia.

Non hai fame, intatta la tua carcassa.

Vuota la pagina che macchi di sudore provinciale e mistico.

 

 

Sei come il vento che d’estate sciopera per mancanza di ingegno, o per comoda inettitudine e disobbedienza. Anarchia nel cuore, come legge scavata sotto il peso della ragione.

Non muovi la penna, non muovi la penna, e dell’inchiostro fai sacrificio per i tuoi lettori.
Ogni volta che scendo scrivendo, mi abbasso di un gradino nel deserto dell’inferno.
Ho sabbia che scotta sotto i piedi, ma è per me puro piacere, selvaggia libidine e tetra apparenza.

Sono come il vento che per fottere l’alba si scorda il suo nome, e la sua storia, che piange altri animali già morti e seppelliti: nel tuo limbo la mia penna.

Ti scavo, ti assaporo, con morsi tatuati sulla pelle.

Resta di te il sapore amaro della nebbia, come vorrei assaggiarla!

Oh, potessi avere altre Muse da imprigionare sotto il tramonto scuro senza splendore. Le tempesterei di morte e fango, come altre volte nella mia coscienza Ma non sono vento.

 


Ultima modifica : mercoledì 28 luglio 2010

   

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mmm

Di: Anansi (Registrato) 30-07-2010 10:38

mmm

Di: Anansi (Registrato ) 30-07-2010 10:38

mi ha lasciata un po' stranita... non è un testo immediato, c'è da lavorarci per comprenderlo davvero e ti dirò che non sono sicura di aver capito tutto...ma di una cosa son sicura: affoghi nel fango. inizia a "grufolare" che se ne riparla. bacino pinolo!

 

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Zara...

Di: Arcano Antares (Registrato) 28-07-2010 02:26

Zara...

Di: Arcano Antares (Registrato ) 28-07-2010 02:26

Ci sono errori e poi il testo non mi sembra elegante. 
Correggi 
 
 
Un saluto 
 
A.A.

 

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