Non è mai
facile dire quello che vivi quando scrivi.
Te ne vai sulla tastiera confuso e
selvaggio, pensando
di essere un altro, dimenticando frasi, pensieri, vite, alberi, ciliegi,
mandorli, fiori e morte.
Sei
miserabile! Surfando sugli scogli senza farti del male.
Sei un miserabile!
Ripetilo!
Cosa vuoi
trasmettere? Fango, merda, cumuli di rami e parole intrecciate come cosce di
streghe troppo troie e
libertine.
Prigioniero: nel tuo incantesimo vorresti svestirla e rivestirla,
fotterla e ripulirla dallo stesso male che anche tu sperperi. Hai un seme,
scorre lento, come sabbia pompata dalle onde.
Cosa rimane di te? Con le tue spine muori in croce, inghiottito dal tuo
sarcasmo e dalla tua inedia.
Non hai
fame, intatta la tua carcassa.
Vuota la pagina che macchi di sudore provinciale
e mistico.
Sei come
il vento che d’estate sciopera per mancanza di ingegno, o per comoda
inettitudine e disobbedienza. Anarchia nel cuore, come legge scavata sotto il
peso della ragione.
Non muovi
la penna, non muovi la penna, e dell’inchiostro fai sacrificio per i tuoi
lettori.
Ogni volta che scendo scrivendo, mi abbasso di un gradino nel deserto dell’inferno.
Ho sabbia che scotta sotto i piedi, ma è per me puro piacere, selvaggia
libidine e tetra apparenza.
Sono come
il vento che per fottere l’alba si scorda il suo nome, e la sua storia, che
piange altri animali già morti e seppelliti: nel tuo limbo la mia penna.
Ti
scavo, ti assaporo, con morsi tatuati sulla pelle.
Resta di
te il sapore amaro della nebbia, come vorrei assaggiarla!
Oh,
potessi avere altre Muse da imprigionare sotto il tramonto scuro senza
splendore. Le tempesterei di morte e fango, come altre volte nella mia
coscienza Ma non sono vento.
mi ha lasciata un po' stranita... non è un testo immediato, c'è da lavorarci per comprenderlo davvero e ti dirò che non sono sicura di aver capito tutto...ma di una cosa son sicura: affoghi nel fango. inizia a "grufolare" che se ne riparla. bacino pinolo!
mmm
Di: Anansi (Registrato) 30-07-2010 10:38